EMDR

Come evidenziato da molti studi di ricerca in questo campo, Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) è un approccio terapeutico che permette di rielaborare rapidamente ed efficacemente ricordi di esperienze passate traumatiche o stressanti che causano ancora sofferenza e che stanno alla base di convinzioni negative che abbiamo su noi stessi. L’EMDR è anche utilizzato per rafforzare le nostre risorse e migliorare le nostre prestazioni al lavoro e nello sport.
Mi sono formata con la dott.ssa Isabel Fernandez, terapeuta e supervisore EMDR riconosciuta a livello mondiale, che è attualmente presidente dell’associazione EMDR Europe.

Perché il passato mi fa ancora stare male?

I problemi psicologici sono il risultato di esperienze traumatiche o stressanti non adeguatamente elaborate, che vengono riattivate da situazioni che viviamo nel presente e ci fanno sentire bloccati o rivivere le intense emozioni negative che
abbiamo vissuto in passato. La sofferenza emotiva deriva, quindi, dal modo in cui i ricordi delle esperienze passate sono stati immagazzinati nel cervello.
La buona notizia è che il benessere emotivo non si basa soltanto su eventi di vita positivi, ma anche su esperienze negative che una volta elaborate adeguatamente cirendono più forti.

Verso il benessere emotivo

Attraverso il metodo EMDR si identificano gli eventi passati che hanno generato il problema presente e lo mantengono. L’EMDR lavora su tutti i canali attraverso cui un ricordo viene immagazzinato nel nostro cervello (immagini, credenze, emozioni,
sensazioni corporee). Questo fa sì che il paziente possa rielaborare un evento emotivamente disturbante eliminando lo stress associato.

Come funziona l’EMDR?

La terapia EMDR utilizza la stimolazione bilaterale (visiva o tattile) che attiva i due emisferi cerebrali, permettendo al cervello di rielaborare l’esperienza emozionale disturbante, eliminando lo stress collegato all’evento traumatico.